14 maggio 2012

L'ultimo commento

Avevo detto che probabilmente non avrei fatto altri post sulla campagna elettorale algherese; mi contraddico parzialmente e ne faccio ancora uno con tre argomenti.

Sono state depositate le liste: non voglio fare commenti in negativo.
Ma uno in positivo sì: ben tre liste hanno almeno la metà di donne: da record una lista centrista (se così si può chiamarla) con 17 donne su 24 e che candida anche una donna a Sindaco, poi due liste di sinistra, di cui una, AlgueRosa, ha una prevalenza di donne.

Tre liste su quindici non è moltissimo, ma è un ottimo segnale.

Certo un conto è candidate, un conto elette (e su questo si faranno i conti), ma è un passo importante: la parità di genere, quello per cui ci siamo battuti nel movimento del buongoverno, le cui due espressioni dirette candidano più del 50% di donne, ha attecchito, ben oltre quale che pensavamo.

Lo so è condizione necessaria non sufficiente, non basta essere donna per essere la persona giusta (ad esempio io voterò un uomo come candidato Sindaco), bisogna essere brave oltre che di genere femminile (ma molte candidate lo sono, in diverse liste; so che tutte quelle di C‘è un’Alghero Migliore sono brave e immagino anche tutte quelle dei “cugini”).

Ma non si capisce per quale ostinazione il mio candidato Sindaco non voglia dire una cosa semplicissima: che avrà metà della Giunta fatta di donne, sono solo tre e io ne conosco almeno dieci più che adatte (non so se conosco altrettanti uomini).

Insistiamo – per favore – e incalziamolo su questo. Un buon metodo è quello di darmi una mano ad eleggere molte donne nelle liste di centro-sinistra.

Un secondo commento è un po’ spiacevole, ma “amicus Plato, sed magis amica veritas".
Penso che il centro-sinistra debba affrontare con coraggio e determinazione il nodo del conflitto di interessi, per tutti: da chi ha terreni passibili di trasformazione a chi ha concessioni assegnate in modo più o meno trasparente.

Il conflitto di interessi non si dà quando chi ha interessi è per male (come era Berlusconi), un conflitto di interessi esiste a prescindere che ad esso segua o no una condotta impropria. Non basta essere per bene - come sicuramente è Stefano Lubrano - perché il problema scompaia. Mi dispiace, ma è così. E questo vale ovviamente per tutti.

La mia personale convinzione è che serva di più, molto di più, di quanto prospettato, e che il dovere della sinistra sia quello di essere più intransigente del necessario, non meno.

Un terzo commento riguarda la sobrietà; ad esempio, io sono molto infastidito dalle cosiddette “vele”, camion o camioncini parcheggiati in punti strategici, sempre fermi, che aggirano furbescamente le regole della propaganda elettorale e occupano posti-macchina; penso inoltre che si dovrebbe porre un limite alle spese elettorale di coalizioni, liste e candidati, e che le spese effettuate dovrebbero essere rendicontate sino all’ultimo centesimo; ritengo immorale fare diversamente e non me ne frega niente se a essere “immorali” siano candidati o liste di destra, di centro o di sinistra: anzi se sono di sinistra è peggio.

Come tutti sanno io non ho particolari simpatie per Beppe Grillo, ma ho sovente un moto di solidarietà per i suoi elettori, mi auguro ad esempio che “cinque stelle” conquisti Parma: questo moto di solidarietà viene anche dal fatto che vedo la mancanza di sobrietà di molti candidati: un fatto che inquieta e pone molti interrogativi.

junivelt ha detto...
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