09 aprile 2012

Il franco parlare

Molti dei miei “Pensieri e Parole” su BAU son dispiaciuti a qualcuno.

Ad alcuni di Alghero Bene Comune, prima che l’associazione andasse in sonno (so che si risveglierà al momento opportuno), ad altri durante il percorso del Buongoverno, ad altri nelle due fasi di C’è un’Alghero Migliore (a proposito si scrive un’Alghero Migliore con l’apostrofo, non senza come fa l’API), quella delle primarie e quella attuale della Lista civica.

Non piace ad alcuni miei colleghi, tra l’altro che ci sia P&P.

Le ragioni vanno dall'inopportunità alla responsabilità. Inopportunità che dica la sua una persona che ha (anche) un ruolo istituzionale, responsabilità che deve avere chi svolge un ruolo politico, al di là del fatto che non ricopra alcuna carica.

E spesso, da parte di molti, anche non maliziosi, c’è la ricerca di “cosa c’è sotto”. Comincio da questo punto: non c’è sotto niente, solo l’espressione delle mie idee, in forma disinvolta, libera e giocosa, nell'illuministico dovere del rispetto delle persone, non necessariamente delle loro azioni o di tutte le loro idee.

In questo momento il mio ruolo politico è di seconda fila, anche se in pieno, convinto e appassionato sostegno alla lista civica di sinistra C’è un’Alghero Migliore (rigorosamente con l’apostrofo) e di pieno e convinto sostegno alla coalizione di centro-sinistra per Stefano Lubrano, sindaco di Alghero; dirò di più: esprimerò una preferenza e la darò alla nostra capolista, Maria Graziella Serra, anche se mi dispiace di poterne dare una sola.

Qualcuno noterà che nel secondo sostegno manca un aggettivo: ebbene sì, manca.

Sull’opportunità e sulla responsabilità dico solo una cosa: sono un convinto e appassionato sostenitore del dibattito pubblico e di quella modalità di espressione della democrazia greca e della Chiesa delle origini che si chiama “parresia”: il dire quel che si pensa, in modo franco, senza differenza tra quel che si pensa e quel che si dice.

Se ho sbagliato talvolta non è per avere esercitato questa espressione, ma per essermi censurato.

Quel che dico è quel che penso, quel che penso sia vero: non è detto che sia vero, la discussione pubblica può farmi capire che sbaglio.

Quindi in questo giorno di Pasqua, memore di quel che Giovanni (18.20) diceva di Cristo: “Io ho parlato al mondo apertamente; ho sempre insegnato nella sinagoga e nel tempio, dove tutti i Giudei si riuniscono, e non ho mai detto nulla di nascosto”, dirò molto modestamente una mia opinione.

Commentando un comunicato della nostra lista civica C'è un'Alghero Migliore, un dirigente dell’UDC fa riferimento al fatto che la coalizione di centro-sinistra ha diverse contraddizioni al suo interno.

Non si può negare che sia vero che la coalizione sia composita e variopinta.
Ma vediamo i fatti. Parlerò di noi: poi gli altri ci diranno di loro (per favore non dimenticando di citare il vaudeville).

Il candidato a sindaco è stato scelto dopo un ampio confronto democratico in cui 5.500 cittadine e cittadini sono andati a votare alle primarie.

I programmi in competizione erano non troppo dissimili: uno originato dal percorso del buongoverno che ha avuto almeno il 40% dei consensi, l’altro dal lavoro di Officina del PD che più o meno ha preso altrettanto (quello del buongoverno è più bello e più ben scritto); il programma della coalizione ne fa una discreta sintesi e il candidato, con qualche equilibrismo, lo esprime in modo ragionevolmente chiaro e convinto.

Nelle amministrative non è irragionevole che forze diverse che condividono alcuni importanti punti programmatici si mettano insieme e abbiamo esempi di coalizioni di centro sinistra molto estese guidate da persone di centro (come per esempio la giunta di Venezia, che va da FDS all’UDC) o da persone di sinistra (come per esempio la Regione Puglia) che governano bene e stabilmente.

È tuttavia importante che ci sia una forte rappresentanza politica di chi del programma e degli obiettivi e dei metodi è coerente rappresentante (coerente e leale, leale ed autonomo): per questo il voto migliore per rendere forte la vittoria della coalizione è quello alla lista civica C’è un’Alghero Migliore (con l’apostrofo): le sue consigliere e i suoi consiglieri saranno il presidio necessario di un buon governo e di un governo diverso.

Anche nel metodo: il prossimo P&P su BAU parlerà di questo.

Andrea Vallebona ha detto...

Perché il sostegno verso la capolista non è pieno, convinto ed appassionato? In ossequio al "franco parlare" sarebbe interessante saperlo. Per intanto i miei complimenti per la franchezza. Sono, come sai, tra coloro a cui non sono piaciute alcune tue "espressioni" ma quest'ultima non mi lascia del tutto sorpreso. Ti invio i miei migliori ;-) auguri per la "buona battaglia". A presto, Andrea.

Arnaldo "Bibo" Cecchini ha detto...

Caro Andrea,
è un privilegio essere letti, non si può anche pretendere di essere letti con attenzione.
Il che vuol dire che devo imparare a scrivere meglio.
Tuttavia se mi rileggi:
"In questo momento il mio ruolo politico è di seconda fila, anche se in pieno, convinto e appassionato sostegno alla lista civica di sinistra C’è un’Alghero Migliore (rigorosamente con l’apostrofo) e di pieno e convinto sostegno alla coalizione di centro-sinistra per Stefano Lubrano, sindaco di Alghero; dirò di più: esprimerò una preferenza e la darò alla nostra capolista, Maria Graziella Serra, anche se mi dispiace di poterne dare una sola.
Qualcuno noterà che nel secondo sostegno manca un aggettivo: ebbene sì, manca.",
ti accorgerai che l'aggettivo "appassionato" manca nel secondo sostegno appunto, quello alla coalizione.
Sulla capolista dico che per lei esprimerò la mia preferenza. Non ho scritto aggettivi (anche se il primo che mi viene in mente da aggiungere è "lieta"), ma solo che, oltre a Maria Graziella (per cui esprimerò una preferenza convinta, appassionate e lieta), ci sono altri ottimi candidati, anzi che tutte le candidature di AM sono ottime, stavo per scrivere migliori. Ma non l'ho scritto.
Grazie per l'attenzione.

Andrea Vallebona ha detto...

Parresia raggiunta. :-) grazie. Rinnovo gli auguri.

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